Le nuove tecnologie stanno contribuendo a trasformare radicalmente il modo in cui i consumatori cercano, comunicano, interagiscono, scelgono e acquistano beni e servizi.
Per questo, le aziende agili sempre più spesso utilizzano queste tecnologie per sviluppare nuovi modelli di business, nuovi servizi e nuove offerte in risposta alle nuove esigenze dei loro clienti e consumatori.

Nel mondo del retail, è indispensabile che gli operatori trovino nuovi modi per comprendere, ingaggiare e servire i loro clienti in un mondo che si muove su logiche always on e nel quale il mondo fisico e digitale convergono senza soluzione di continuità.
Siamo nell’era dell’omnichannel, nella quale il mobile, i social network, l’IoT e le tecnologie indossabili aprono nuove opportunità per ottenere un vantaggio facendo leva sui dati e sull’innovazione.
Il cognitive computing, a sua volta, abilita le aziende a comprendere le nuove fonti di dati e mettendole nella condizione di offrire nuove esperienze, migliorando la gestione del business.

Tre imperativi per il retail

Per i retailer, dunque, è importante focalizzarsi su tre imperativi chiave:

  • La shopping experience, per entrare in contatto con i clienti attraverso molteplici touchpoint
  • L’assortimento, differenziandosi rispetto alla concorrenza sia per quanto riguarda l’offerta, sia per quanto attiene alla dinamicità della supply chain
  • Operation e innovazione, implementando nuovi modelli operativi e lavorando sia sui modelli di business, sia sull’empowerment dei dipendenti.

Le tecnologie in gioco

Sono molte le tecnologie in campo: si va dalla blockchain ai servizi di localizzazione, che consentono recuperi in termini di efficienza e di trasparenza, passando per il cloud computing che abilita le nuove capacità richieste in tempi rapidi e in modo efficiente.

In questo contesto, IBM è il partner tecnologico in grado di offrire tutte le tecnologie necessarie a supportare l’evoluzione dei retailer in tutti i passaggi.

Il primo punto sul quale IBM focalizza la propria attenzione è la conoscenza del consumatore e dei suoi comportamenti.
I consumatori si aspettano una relazione personale e quanto possibile one-to-one: devono avere una percezione di unicità rispetto al retailer, con il quale si deve creare un rapporto di intimità, in merito a gusti, preferenze, stili di vita.
Tutto questo deve avvenire attraverso tutti i punti di contatto, fisici o digitali che siano.

In questo ambito, le tecnologie IBM aiutano a raccogliere in modo sicuro e analizzare tutti i dati che derivano dai diversi touchpoint: ed è proprio utilizzando tutte le informazioni disponibili, da qualunque fonte e in qualsiasi modalità è possibile determinare in tempo reale quale informazione, quale promozione o quale offerta proporre ai propri clienti.

Le tecnologie IBM aiutano a conoscere il consumatore

Si parte da InfoSphere Master Data Management, che consente di ottenere una unica vista consistente sulle informazioni relative a ciascun cliente in termini di profilo, preferenze e altri attributi.
Le soluzioni Big Data e Analytics consentono la gestione delle informazioni, mentre la soluzione SPSS porta capacità di modellazione per predire i comportamenti del cliente con la massima accuratezza possibile.
IBM Watson, dunque la piattaforma cognitive, consente di scoprire gli insight in tempo minimo ed è in grado di utilizzare la sentimenti analysis sui sociale per creare profili psicologici sui clienti.
Infine, le soluzioni di social media analytics aiutano a scoprire le interazioni e le attività di ciascun cliente con terze parti, portando la visione non solo sul cliente, ma anche sulla brand reputation.

Quanto alle piattaforme abilitanti, i Power Systems supportano le attività di analytics, mentre SoftLayer è la soluzione per le attività di ingaggio.

 

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Silvana Gornati
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